EDUroute, le pillole di tecnologia per il mese di giugno: l’intelligenza artificiale

0 Commenti Pubblicato il 3 Luglio 2017in EDUroute

Robot, androidi e cyborg: l’appuntamento di giugno con EDUroute è dedicato all’intelligenza artificiale

 

Benché le nuove tecnologie vengano spesso (e talvolta in modo inopportuno) presentate come “rivoluzionarie”, tutto ciò che riguarda il mondo dell’intelligenza artificiale può senza dubbio fregiarsi a pieno titolo di questo attributo. L’idea di “dare vita” a un essere anche solo lontanamente paragonabile all’uomo rappresenta infatti una delle sfide tecnologiche più affascinanti – sia per i tecnici che negli ultimi anni hanno compiuto in questo senso enormi passi avanti, sia per i romanzieri che ben prima di loro hanno immaginato popolato le loro opere con robot, androidi e cyborg.

Questi termini, di uso pressoché quotidiano (o quasi), sono tuttavia in molti casi utilizzati in modo impreciso, quando non addirittura errato. Possiamo quindi approfittarne per fare una panoramica su questi concetti partendo da una definizione generale di intelligenza artificiale o, riprendendo la terminologia di lingua inglese, “Artificial Intelligence”:

Con “robot” si indica invece una “macchina automatica che, coordinata da un elaboratore elettronico, svolge compiti non predeterminati in sostituzione dell’uomo”. Si tratta quindi di una definizione piuttosto ampia, al cui interno possono ricadere sia i piccoli elettrodomestici da cucina che i più grandi macchinari per uso industriale. Per questo motivo possiamo provare a darne una nuova definizione, mettendo in evidenza il significato del termine da cui questa parola deriva:

Progettati per svolgere un elevato numero di attività, i robot vengono quindi realizzati in molteplici usi e forme, a seconda del compito che andranno a ricoprire. Forma che può anche essere di tipo umanoide, avvicinando in qualche modo queste macchine ai loro ideatori. In questo caso si preferisce quindi distinguere tra “androidi” e “cyborg”, a seconda della loro natura di base:

Anche questo mese siamo al termine del nostro consueto appuntamento con le pillole di tecnologia. Seguiteci ogni settimana su Twitter con le nostre #EDUroute card! Il nostro profilo social lo trovate qui: https://twitter.com/interoute_it


EDUroute, le pillole di tecnologia per il mese di maggio: le “professioni 2.0”

0 Commenti Pubblicato il 6 Giugno 2017in EDUroute

L’appuntamento di maggio ci permette di scoprire il mondo delle “professioni 2.0” e l’elevato livello tecnologico che le caratterizza

L’evoluzione tecnologica ha permesso negli ultimi anni la nascita delle “professioni 2.0”, lavori altamente innovativi e forse persino inimmaginabili anche solo qualche anno fa. Tra questi, alcuni si caratterizzano per una professionalità legata a internet principalmente come servizio – come nel caso, per esempio, dei social media manager o, più in generale, degli esperti di comunicazione digitale. Altri riguardano invece l’infrastruttura, l’architettura o, in altre parole, tutto quello che si trova “dietro le quinte” di internet.

All’interno di questo gruppo di “professioni 2.0” abbiamo per esempio i data scientist, figure professionali che vivono di dati e numeri – elementi sui quali il data scientist opera alla continua ricerca di connessioni che possano portare vantaggi di business:

Dati e numeri sono “territorio di caccia” anche per i Big Data engineer, esperti che aiutano le organizzazioni a mettere i Big Data al centro delle attività di business. Queste figure devono essere in grado di avere una visione complessiva e di tenere in considerazione le architetture tecnologiche, i processi di trasformazione e le analisi necessarie a cogliere le diverse opportunità:

Un altro dei “professionisti 2.0” è invece il cloud architect, una figura che si occupa di gestire la strategia di un’azienda per quanto riguarda il cloud computing – dalla progettazione del sistema alla sua adozione, alla gestione e al monitoraggio. Il cloud architect svolge inoltre un ruolo di consulenza nei confronti dell’azienda per la quale lavora, e per questo motivo deve essere sempre aggiornato in merito ai più recenti sviluppi del settore:

Spostandoci infine nell’ambito delle tecnologie mobili, andiamo a conoscere il mobile application developer, una figura professionale innovativa, specializzata nello sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili di ultima generazione e in grado di utilizzare gli strumenti e le tecniche di sviluppo per le piattaforme mobili più diffuse, come Android e iOS:

E anche per il mese di maggio siamo giunti alla conclusione delle nostre pillole di tecnologia. Seguiteci ogni settimana su Twitter con le nostre #EDUroute card! Il nostro profilo social lo trovate qui: https://twitter.com/interoute_it


EDUroute, le pillole di tecnologia per il mese di aprile: tecnologie di rete

0 Commenti Pubblicato il 2 Maggio 2017in EDUroute

L’appuntamento di aprile è l’occasione per fare un po’ di chiarezza nell’articolato mondo delle tecnologie di rete

 

Nonostante uno dei loro compiti principali sia quello di semplificare l’utilizzo di un prodotto o di un servizio, spesso le tecnologie non si distinguono per la stessa semplicità quando si tratta di dar loro un nome o una definizione – e le tecnologie di rete non si sottraggono a questa sorta di regola non scritta. Molte di queste si caratterizzano infatti per una serie di nomi e sigle non immediatamente riconoscibili, se non alle figure più tecniche ed esperte.

E’, per esempio, il caso di MPLS, la tecnologia di trasporto privilegiata per il trasporto di applicazioni che necessitano di alti livelli di sicurezza e di livelli di servizio garantiti:

Le tecnologie di rete che vengono ricondotte sotto il nome di SD-WAN (Software Defined WAN) sono invece quelle che permettono di garantire la continuità del servizio anche in presenza di alterazioni di rete, costituendo per questo motivo il driver di sviluppo fondamentale sulla strada della digital transformation:

Tra queste si distingue SD-WAN Edge Access di Interoute, una tecnologia di rete che permette di massimizzare le prestazioni relative ai flussi di traffico da e verso le applicazioni ospitate su piattaforme cloud, sia di Interoute che di altri fornitori. Oppure, definendola in altre parole:

L’Hybrid-WAN è infine una soluzione che rappresenta una sorta di punto d’incontro tra queste tecnologie di rete. La possibilità di sfruttare le tecnologie SD-WAN e la loro flessibilità non pregiudica infatti l’utilizzo delle reti MPLS già in uso, né costringe a rinunciare alle molteplici funzionalità offerte da queste ultime. La loro compresenza permette anzi di disporre di maggiori affidabilità e flessibilità, a fronte di una complessiva riduzione dei costi:

Eccoci alla conclusione delle nostre pillole di tecnologia anche per il mese di aprile. Continuate a seguirci ogni settimana su Twitter con le nostre #EDUroute card! Il nostro profilo lo trovate qui: https://twitter.com/interoute_it

 


EDUroute, le pillole di tecnologia per il mese di marzo: lo smart working

0 Commenti Pubblicato il 4 Aprile 2017in EDUroute

L’appuntamento di marzo è dedicato allo “smart working”, reso possibile dalle nuove tecnologie e sempre più parte della realtà quotidiana

 

Con il termine smart working si intende generalmente una serie di pratiche legate al mondo lavorativo rese possibili dall’avvento delle nuove tecnologie e dalla conseguente trasformazione degli spazi di lavoro. Gli strumenti digitali stanno infatti permettendo di superare l’idea di un’attività lavorativa da svolgere necessariamente all’interno di un luogo fisso e definito, in favore di un lavoro più “flessibile”, che può essere svolto al di fuori di esso, o anche da casa.

Lo smart working è quindi un’etichetta potenzialmente capace di comprendere una gamma piuttosto ampia di situazioni, anche se possiamo provare a darne una definizione sintetica così:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’innovazione legata allo smart working ha quindi permesso di andare oltre quella che potrebbe essere pensata come una semplice “informatizzazione del lavoro”. Negli ultimi anni si sono, infatti, sviluppate nuove forme di organizzazione e nuovi stili di lavoro, tra cui il coworking:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla base dello smart working troviamo quindi una serie di tecnologie che permettono alle persone di restare connessi anche se fisicamente si trovano in luoghi diversi, e distanti, tra loro. Possiamo quindi classificare queste tecnologie, riunendole sotto la sigla UC&C:

Molte di queste tecnologie si affidano in particolare alle potenzialità offerte dal cloud computing, e vengono quindi indicate come UCCaaS:

Eccoci quindi al termine delle nostre pillole di tecnologia per il mese di marzo. Continuate a seguirci ogni settimana su Twitter con le nostre #EDUroute card! Il nostro profilo lo trovate qui: https://twitter.com/interoute_it