Il viaggio digitale di Brenderup Group, grazie al cloud di Interoute

0 Commenti Pubblicato il 14 Mag 2018in Casi di Successo

Da anni partner IT, Interoute metterà a disposizione il proprio VDC per continuare ad affiancare Brenderup Group, e per la migrazione dei server del gruppo

Un nuovo cloud per Brenderup Group, un nuovo impegno a sostegno della digitalizzazione dei servizi. Brenderup, importante realtà manifatturiera svedese, tra i principali produttori di rimorchi e sistemi di trasporto in tutto il mondo, ha scelto Interoute per avviare un nuovo percorso all’insegna della digital transformation e dell’innovazione.

Con sede principale a Malmoe, in Svezia, il gruppo produce, vende e noleggia ogni giorno milioni di prodotti in tutto il mondo. Supporti meccanici e di sistemi di rimorchio, che aiutano persone e imprese in Europa e oltreoceano, a trasportare oggetti pesanti come barche e sci d’acqua, biciclette e attrezzature sportive. Per anni, Interoute ha fornito al gruppo la rete MPLS, agendo come partner nella gestione dei servizi IT.

Ma per affrontare a pieno la nuova sfida della rivoluzione digitale, Brenderup Group ha dovuto ulteriormente investire sull’innovazione. Con l’aumento degli ordini, il consolidamento del servizio di noleggio e l’ampliamento delle spedizioni, infatti, il gruppo aveva bisogno di un aumento di banda e di una gestione del cloud a più ampio respiro. E in questo contesto, il Virtual Data Center di Interoute è apparso la soluzione ideale per intercettare le necessità più urgenti. Tutti i server del gruppo, infatti, sono stati migrati nella piattaforma cloud Virtual Data Center di Interoute.

“Una soluzione, quella che vede combinata Interoute SD-WAN al VDC, che offre maggiori capacità e bassa latenza, e che ci permette di non dover gestire più direttamente il nostro provider”, ha evidenziato Peter Nilsson, Supply Chain Manager presso Brenderup Group. Che ha sottolineato la bontà di “una soluzione che ci consente di concentrarci sul nostro core business, facilitando la nostra crescita organica e inorganica, in tutti i mercati geografici che ci vedono coinvolti”.

Un fatto, questo, reso possibile da una partnership solida con una realtà esperta come Interoute, da sempre capace di affiancare le aziende nel delicato processo di digitalizzazione delle strutture IT: “Siamo orgogliosi della fiducia: Brenderup Group ha intrapreso un percorso digitale che ci dà la grossa responsabilità di implementare l’intero ambiente-server della compagnia”. E di farlo con una delle strutture digitali più all’avanguardia. Il Virtual Data Center di Interoute, infatti, si avvale oggi di un network globale sempre più ampio, composto da ben 17 nodi, che permette di facilitare e rendere più flessibile ed efficiente il trasferimento dei dati degli utenti. “Interoute ci ha già dimostrato di saper comprendere le nostre esigenze – ha evidenziato ancora Peter Nillson. Non vediamo l’ora di continuare a sviluppare la nostra partnership”. In nome dell’innovazione e con lo sguardo rivolto sempre al futuro.

 


Con Interoute, Gruppo Thule è protagonista della rivoluzione digitale

0 Commenti Pubblicato il 23 Apr 2018in Casi di Successo

Il Gruppo Thule, azienda leader mondiale in ambito sport e attrezzature outdoor, si affiderà all’SD-WAN di Interoute per affacciarsi al futuro

I servizi SD-WAN di Interoute per collegare le sedi del Gruppo Thule in tutto il mondo. Fondato in Scandinavia nel 1942, il gruppo svedese ha scelto Interoute come partner tecnologico per la propria espansione digitale. Da sempre impegnato nella missione di avvicinare le persone alla natura con i propri prodotti, il Gruppo Thule ha il proprio Headquarter a Malmoe e può contare oggi su più di 40 sedi tra Europa, America e Asia. Produce e vende, ogni giorno, borse e custodie fotografiche, accessori per furgoni e per roulotte, portapacchi e seggiolini da bici, sistemi di trasporto per sport acquatici e invernali.

Tutti prodotti utili a chi è desideroso di viaggiare e di scoprire. Tutti prodotti sempre più richiesti, anche online. Con l’avvento della rivoluzione digitale e con l’implementazione dei propri servizi di e-commerce, però, l’azienda ha iniziato ad affrontare più di una criticità gestionale all’interno della propria rete. Da quando è stato implementato l’utilizzo del cloud e quello delle applicazioni SaaS, infatti, il Gruppo Thule ha dovuto constatare un aumento significativo della domanda di banda larga ed un altrettanto significativo sovraccarico della rete.

“Necessitavamo di appoggiarci a una rete che ci permettesse di ottenere maggiore flessibilità, scalabilità e controllo del nostro sistema IT” ha spiegato il Director IT del Gruppo Thule Anders Olson. E Interoute, grazie alle proprie soluzioni WAN ed Edge, ha saputo intercettare questa necessità. La piattaforma SD-WAN permetterà all’azienda svedese di ottimizzare i flussi di dati da e verso le applicazioni che risiedono nel cloud, migliorando la customer experience dell’utente: “Il Gruppo Thule, leader mondiale per i prodotti premium pensati per uno stile di vita attivo, potrà avvalersi della nostra piattaforma cloud globale a bassa latenza, che garantirà all’azienda un’ampiezza di banda soddisfacente, un accesso ottimizzato alle proprie applicazioni presso data centre e svariati cloud attraverso la WAN” ha commentato Mark Lewis, EVP Product & Development di Interoute. Il tutto, ha proseguito Lewis, “adattato in completa sicurezza alle proprie location”.

La piattaforma IT costituisce una soluzione perfetta per le esigenze del Gruppo Thule. Anche perché permetterà al gruppo di tagliare i costi e di aumentare la propria flessibilità: “Interoute è proprietaria di una rete avanzata, in grado di offrire alla nostra azienda una piattaforma senza rivali”, ha proseguito Anders Olson. Che ha evidenziato: “Questa partnership ci permetterà di avere un’ampiezza di banda soddisfacente”. Così come di poter usufruire delle “solide basi di una SDN che fornisce la flessibilità necessaria per far crescere le nostre attività, ed evolvere senza alcun limite tecnologico”.

Una partnership integrata tra due realtà virtuose, capaci di guardare al futuro con dinamicità. Un obiettivo comune da raggiungere per valorizzare al meglio il connubio tra innovazione, uomo e natura.

 


“Collaboration” e comunicazione: il successo di UEFA

0 Commenti Pubblicato il 7 Set 2017in Casi di Successo

In occasione di Collaborate & Communicate 2017, Daniel Marion, Chief of ICT di UEFA, illustra i vantaggi di una collaboration efficace in azienda

In occasione del recente Collaborate & Communicate 2017, Daniel Marion ha offerto alcuni spunti di riflessione utili per comprendere nel dettaglio l’importanza di una vera collaboration a livello aziendale. Sin dalla definizione del concetto di “collaboration”, Marion si affida a una metafora calcistica, indicandola come “una soluzione che permette alle squadre aziendali di interagire in modo semplice e naturale”. Questa interazione rappresenta quindi “uno degli elementi chiave per il successo”, che ha in più il non trascurabile vantaggio di “ridurre i costi complessivi per le persone che condividono informazioni e per le persone che le utilizzano”.

Fondamentale, prosegue Marion, è però la consapevolezza che “spingere le persone a cambiare non è mai semplice”. Ogni azienda, ma del resto ogni individuo, ha infatti i propri metodi per comunicare e condividere le informazioni, e l’obiettivo-chiave delle aziende è fare in modo che ogni dipendente possa conoscere i vantaggi legati all’utilizzo delle soluzioni impiegate in ambito lavorativo – per favorire una migliore comprensione e avviare un processo di adattamento da parte degli utenti.

Secondo Marion, gli strumenti di comunicazione e per la collaboration vivranno in futuro un progressivo processo di consolidamento e di standardizzazione, concentrando il quantitativo di soluzioni attualmente disponibili in un numero di opzioni più contenuto, ma caratterizzato da una maggiore solidità. “L’intelligenza artificiale e il machine learning”, conclude Marion, “saranno inoltre in grado di offrire fantastiche opportunità per rendere più naturale l’interazione uomo-macchina, utilizzando la voce, i bot o qualsiasi altro sistema umano di fare le cose”.

L’importanza di un efficace sistema di collaboration non è ristretta al solo ambito intra-aziendale, ma si estende all’ecosistema di fornitori e clienti. Sempre per quanto riguarda UEFA, un esempio di successo in questo senso è costituito dalla collaborazione con Interoute, che dal 2011 ospita e gestisce il 98% delle applicazioni e dei servizi ICT di UEFA, essenziali per pianificare e coordinare le diverse competizioni calcistiche, come la finale della Champions League 2017, gli eventi e le operazioni di business.

 


Interoute, HWG e Montran insieme per la sicurezza della rete

0 Commenti Pubblicato il 23 Ago 2017in Casi di Successo

La partnership tra le tre società permetterà a Montran di offrire soluzioni di pagamento sicure sia a livello di software che di infrastruttura

Il 95% delle banche di tutto il mondo ha già in atto – o sta per avviare – un processo e una strategia di digital transformation interna, secondo quanto affermato da IDC durante un recente evento. Tra gli istituti più all’avanguardia in questo percorso c’è anche Montran Corporation, uno dei leader globali nell’offerta di soluzioni e servizi per sistemi di pagamento, infrastrutture di mercato e gestione della tesoreria. Il recente accordo con Interoute e HWG permetterà, infatti, a Montran di beneficiare, nell’offerta dei propri servizi di pagamento, sia della rete cloud globale e privata di Interoute che dell’infrastruttura e dell’esperienza di HWG nei servizi gestiti di sicurezza.

Grazie a questo accordo Montran sarà in grado di mettere a disposizione dei propri clienti i livelli di performance e sicurezza richiesti dalle più importanti istituzioni finanziarie al mondo. Queste potranno accedere alla suite di prodotti completa oppure a soluzioni modulari e scalabili, entrambe integrate all’interno del networked cloud globale e privato di Interoute e gestite da HWG secondo i più elevati standard di sicurezza.

La possibilità di offrire questi servizi attraverso il cloud costituisce un vantaggio per le istituzioni finanziarie di piccole e grandi dimensioni che dovrebbero altrimenti affrontare costi rilevanti per la gestione di infrastrutture IT aggiuntive, necessarie per l’offerta dei propri servizi di pagamento. Il delivery via Virtual Data Center (VDC), la soluzione cloud di Interoute, consente inoltre a Montran una maggiore semplicità in termini di deployment, flessibilità e scalabilità e quindi un time-to-market più veloce. In più, l’utilizzo del modello Software-as-a-Service (SaaS) comporta costi di infrastruttura sensibilmente inferiori rispetto a quelli tipici delle installazioni in-house.

Come spiega Simone Bonannini, VP Southern Europe di Interoute, questa collaborazione permette a Montran di rispondere a un’importante richiesta di sicurezza sulla quale c’è però “pochissima sensibilità, addirittura a livello governativo. La direttiva comunitaria NIS (Network Infrastructure Security)”, prosegue Bonannini, “pone infatti molta attenzione a strutture come quella elettrica, del gas e del petrolio, ma non a quella delle telecomunicazioni”.

In questo senso, Enrico Orlandi, CEO di HWG, illustra quanto importante sia la sicurezza della rete, sia da un punto di vista fisico che di sicurezza software: “La maggior parte dei problemi di sicurezza sorgono nel momento in cui ci si interconnette con il mondo esterno, quando molto spesso entrano in gioco soluzioni miste e quindi la responsabilità della sicurezza viene in qualche modo condivisa tra più attori”. Per questo motivo, continua Orlandi, “è fondamentale considerare la sicurezza nel complesso, esaminando l’intera struttura per individuare eventuali falle che non è possibile rilevare lavorando su un singolo pezzo”. Identificare i problemi, però, non è sufficiente: “è indispensabile prevedere una struttura di analisi continua dello stato della rete e del traffico che vi circola, in modo da monitorare l’insorgenza di nuove problematiche in caso di modifiche ai processi o alla infrastruttura”, conclude.

 


Gard si affida a Interoute per la propria digital transformation

0 Commenti Pubblicato il 2 Ago 2017in Casi di Successo

La compagnia di assicurazioni norvegese Gard, attiva nel settore marittimo, sceglie di farsi accompagnare da Interoute sulla strada della trasformazione digitale

 

Il recente interesse nei confronti della digital transformation da parte di banche e assicurazioni trae in larga parte origine dalle difficoltà causate dalla crisi economica. Queste realtà si sono infatti trovate, da un lato, a dover far fronte a un periodo prolungato di tassi d’interesse ridotti e, di conseguenza, di rendimenti molto bassi; dall’altro, i rispettivi enti regolatori hanno spinto con forza in direzione di una maggiore digitalizzazione di entrambi i settori. Del resto, un recente studio di Boston Consulting Group ha evidenziato come il settore finanziario nel suo complesso debba cercare di risparmiare sui costi di produzione di ogni pacchetto offerto ai clienti.

La digital transformation si è però, almeno in parte, già avverata anche per loro: basta registrarsi su un sito di comparazione prezzi o scaricare un’app sul proprio smartphone per entrare a far parte di un database e iniziare a ricevere offerte su misura. Diverse banche lo fanno già con mutui e conti correnti, e anche le assicurazioni si stanno rapidamente convertendo a questo tipo di approccio.

In questa direzione va quindi la decisione di Gard, una delle più importanti compagnie di assicurazioni del settore marittimo che ha recentemente deciso di affidarsi a Interoute per sostenere la propria digital transformation. La scelta di Gard riconosce il valore di Interoute soprattutto per quanto riguarda le soluzioni tecniche realizzate dell’azienda ma, come spiega Carl August Poppe, Senior Manager Infrastructure Capabilities, Technology and Business Transformation di Gard, ne evidenzia in particolare “la capacità di essere un fornitore innovatore e agile, nonché un partner che ha davvero compreso le nostre esigenze”.

’implementazione dell’infrastruttura ICT di Interoute e, in particolare, della sua piattaforma cloud Virtual Data Center, ha già permesso a Gard di ottimizzare i propri processi lavorativi interni in 13 uffici. La progressiva trasformazione digitale ha già infatti permesso di migliorare sia l’esperienza lavorativa per tutti gli impiegati coinvolti, sia quella d’uso per le oltre 12.000 imbarcazioni protette dalla società.

Per ulteriori informazioni sulla partnership, vi invitiamo a consultare il comunicato stampa integrale.

 

 


Immobiliare.it e Interoute: insieme per una migliore customer experience

0 Commenti Pubblicato il 17 Lug 2017in Casi di Successo

La partnership con l’operatore proprietario del più grande network in Europa permetterà a Immobiliare.it di consolidare la propria vocazione tecnologica

 

Immobiliare.it ha recentemente annunciato l’avvio di una partnership tecnologica con Interoute. La collaborazione riguarderà da un lato l’infrastruttura cloud sulla quale verranno ospitati i contenuti multimediali (immagini, video e virtual tour degli immobili) relativi a diverse città nel mondo; dall’altro, la disponibilità della rete Internet, della fibra ottica e dei data center di Interoute permetterà a Immobiliare.it di inaugurare il nuovo data center in alta disponibilità di Roma, facendo così seguito a quello già attivo a Milano.

Immobiliare.it è il più importante portale e la più diffusa app dedicata al mondo degli immobili in Italia, con oltre 22 milioni di visite al mese al sito web e 4 milioni di download dell’app. Come spiega il CTO Aldo Armiento: “la nostra azienda ha sempre puntato sulle potenzialità offerte dalla banda larga, sull’ampia diffusione di smartphone e tablet e, in generale, sull’innovazione: lo dimostrano del resto gli importanti investimenti effettuati in ricerca e sviluppo, in sperimentazione e in formazione del nostro dipartimento tecnologico”.

Un dipartimento tecnologico basato a Roma con il nome di Immobiliare Labs, composto da oltre 60 specialisti IT e che vedrà presto un’ulteriore espansione. Immobiliare.it non nasconde infatti la propria attenzione alle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e il machine learning, in vista del loro utilizzo nella creazione di nuovi filtri di ricerca ancora più precisi.

“La partnership con Interoute permetterà di concentrarci maggiormente sullo sviluppo di nuove soluzioni dedicate alla ricerca di immobili all’estero”, prosegue Armiento. “Abbiamo inoltre registrato un crescente interesse per gli immobili italiani da parte di potenziali investitori stranieri, a cui vogliamo offrire una migliore esperienza d’uso anche al di fuori dei confini del nostro Paese”.

Grazie alla sua piattaforma digitale, in grado di integrare servizi di connettività, co-location facilities e il Virtual Data Center (VDC) nel Cloud, Interoute ha dimostrato di essere il partner ideale per Immobiliare.it, alla ricerca di soluzioni per le proprie esigenze di flessibilità, sicurezza e ridondanza e di una customer experience impeccabile per gli utenti.

Per maggiori informazioni sull’adozione della tecnologia di Interoute da parte di Immobiliare.it è possibile trovare il Comunicato Stampa integrale qui.


Champions League 2017: oltre 4,1 milioni di visite al sito UEFA.com per la finale di calcio

0 Commenti Pubblicato il 8 Giu 2017in Casi di Successo

Interoute ha registrato i dati di accesso durante la finale di Champions League 2017. E la partnership con UEFA continua.

 

Anche l’edizione 2017 della UEFA Champions League si è conclusa, edizione che ha visto trionfare per la dodicesima volta il Real Madrid, superando la Juventus per 4-1. Una finale che ha riscosso un enorme successo dal vivo e in TV, ma soprattutto sul web: in qualità di partner tecnologico, infatti, Interoute ha potuto analizzare i dati di accesso al portale UEFA.com registrati durante l’evento.

I dati relativi alla finale di UEFA Champions League 2017 evidenziano, infatti, come nel corso del weekend siano state registrate più di 4,1 milioni di visite al sito UEFA.com; solo nella giornata di sabato, sono stati 2,6 milioni gli utenti connessi al portale della manifestazione, in crescita del 5% circa rispetto alla finale del 2016 (quando i click erano stati 2,5). A crescere è anche il numero di accessi da dispositivi mobili: tra tutte le diverse tipologie di accesso al sito, infatti, il 73% delle connessioni di quest’anno è giunto da smartphone, rispetto al “solo” 68% registrato lo scorso anno. Questo evidenzia anche una crescita della cosiddetta pratica del Second Screen, ovvero l’utilizzo del secondo schermo – quello di uno smartphone o un tablet – per accedere ad Internet durante la visione dei programmi televisivi, dando più valore agli eventi live.

Dal punto vista multimediale, i video maggiormente cliccati dagli utenti sul sito UEFA.com sono stati l’esultanza di Cristiano Ronaldo e quello di Sergio Ramos nel momento in cui ha alzato al cielo il trofeo. Dal punto di vista delle singole news, invece, quelle più visitate durante la settimana della finale sono state le pagine con informazioni generali e di background (“Juventus and Real Madrid face final showdown” e “Champions League Final: Guide to Cardiff”).

Infine, una curiosità dal punto di vista geografico: al primo posto per quantità di traffico generato al sito di UEFA, infatti, si collocano i cinesi, che dimostra anche in questo caso una passione crescente nei confronti di questa disciplina.

Ancora una volta Interoute e UEFA hanno mostrato un ottimo gioco di squadra anche sul campo  “tecnologico”: fin dal 2011, infatti, Interoute ospita e gestisce il 98% delle applicazioni e dei servizi ICT di UEFA, essenziali per pianificare e coordinare le diverse competizioni calcistiche – come per l’appunto la Champions League – gli eventi e le operazioni di business.

Per maggiori informazioni, è disponibile un racconto sul “dietro le quinte” della manifestazione realizzato da Jonathan Brown, VP Marketing di Interoute, che ha seguito l’evento in tutte le diverse fasi.


Spacemetric: il cloud storage sicuro di Interoute per la banca dati dello spazio

0 Commenti Pubblicato il 16 Mag 2017in Casi di Successo

L’azienda svedese Spacemetric sceglie lo storage sicuro di Interoute per l’archiviazione dei dati del programma Copernico per l’osservazione della Terra

 

Individuare una tecnologia di storage sicuro per la gestione dell’enorme mole di dati provenienti dai satelliti e dai sensori aerei e la loro conversione in immagini fruibili attraverso gli analytics. È questo l’obiettivo di Spacemetric, un produttore svedese di software alla ricerca di una soluzione per semplificare il processo di trasformazione e di utilizzo dei dati provenienti dai satelliti e dai sensori aerei.

L’azienda offre, infatti, soluzioni software compatibili con tutti i tipi di immagini geospaziali per i sensori, integratori di soluzioni e utenti, per uso sia civile che militare. Alla base di queste soluzioni si trova il sistema Keystone Image Management, l’hub di dati di Spacemetric progettato per trattare, processare e veicolare le immagini geospaziali provenienti da qualsiasi sensore per immagini, in volo o in orbita.

Per semplificare la loro gestione, Spacemetric ha quindi deciso di affidarsi all’esperienza di Interoute e, in particolare, a una soluzione di storage sicuro integrata con la piattaforma web SWEA (Swedish Earth Data Access), sviluppata da Spacemetric per conto dello Swedish National Space Board. La piattaforma, inserita all’interno di Copernico, il programma gestito dall’Agenzia Spaziale Europea per l’osservazione della Terra, raccoglie dati a sostegno di ricerche ambientali e filantropiche. Grazie al cloud, questo archivio di dati è a disposizione degli scienziati e delle aziende di tutto il mondo, che potranno trasformarli in opportunità professionali sfruttando la rete privata e lo storage sicuro di Interoute.

Grazie a questo accordo, SWEA può ora garantire la piena disponibilità dei dati attraverso il nuovo Virtual Data Center che Interoute ha inaugurato a Stoccolma pochi mesi fa, estendendo così la propria rete cloud privata. Interoute permette infatti a Spacemetric di disporre di una soluzione ibrida efficace, capace di coniugare l’archivio fisico con il Virtual Data Center. Il risultato è un archivio caratterizzato da uno storage sicuro e garantito per i dati locali a cui è possibile accedere rapidamente grazie alla bassa latenza. Bassa latenza che consente, inoltre, di disporre di un processo di sviluppo più flessibile, scalando le risorse necessarie a seconda delle necessità, in modo semplice e veloce.

Per maggiori informazioni sull’adozione della tecnologia di Interoute da parte di Spacemetric è possibile trovare il Comunicato Stampa integrale qui.


Interoute integra Rancher, la container management platform di Rancher Labs

0 Commenti Pubblicato il 18 Apr 2017in Casi di Successo

In occasione di Cloud Expo 2017, Interoute ha annunciato l’integrazione di Rancher all’interno della propria infrastruttura globale di managed cloud

 

Accelerare i processi interni di digital transformation e gli investimenti infrastrutturali grazie a Rancher: è questo l’obiettivo alla base dell’annuncio fatto da Interoute in occasione di Cloud Expo 2017. L’azienda infatti ha reso nota l’integrazione della container management platform open source di Rancher Labs con la propria infrastruttura globale di managed cloud. In questo modo, gli sviluppatori potranno accedere a una piattaforma gestita di containerizzazione, ospitata all’interno di un networked cloud privato e globale, con l’obiettivo di ottenere un miglioramento prestazionale nel calcolo distribuito.

L’avvento della tecnologia container-based, nel complesso, ha permesso alle aziende di disporre di una maggiore agilità, di un’implementazione più rapida e di costi più contenuti, consentendo una rivoluzione nella creazione e distribuzione delle applicazioni software. In passato, gli sviluppatori dovevano infatti gestire i singoli building block delle infrastrutture cloud, come il Virtual Server, il sistema operativo e le librerie di applicazioni, necessari per creare l’ambiente di sviluppo. Grazie all’approccio container-based è invece ora possibile occuparsi della scrittura delle applicazioni e del deployment del codice direttamente all’interno del container. Con il successivo deployment del container nell’infrastruttura cloud di Interoute si ha quindi un’ottimizzazione dei tempi sia per quanto riguarda lo sviluppo, sia per il lancio di nuove applicazioni.

La piattaforma di containerizzazione presente nell’Enterprise Digital Platform di Interoute è un’infrastruttura globale e sicura, capace di integrare una soluzione di Software Defined Core Network all’interno della propria rete globale per ottimizzare applicazioni e servizi. Questa soluzione permette alle organizzazioni di integrare i sistemi legacy, digitali e di terze parti in un’unica piattaforma globale, sicura e connessa privatamente, permettendo alle aziende di avviare la propria digital transformation.

Con l’integrazione del software Rancher, Interoute è ora in grado di fornire accesso ad una serie completa di servizi infrastrutturali per la containerizzazione. Gli utenti potranno quindi eseguire il deployment dei container in uno dei 17 nodi cloud disponibili in tutto il mondo, ottenendo benefici sia in termini di scrittura e di test del codice, sia di esecuzione delle applicazioni più complesse.

Per maggiori informazioni sull’integrazione di Rancher all’interno dell’infrastruttura di Interoute, è possibile trovare il Comunicato Stampa integrale qui.

 


MONIN sceglie Interoute per creare un ponte tra le sedi produttive in Cina e in Europa

0 Commenti Pubblicato il 21 Mar 2017in Casi di Successo

Interoute renderà più rapido il trasferimento dei dati dell’azienda internazionale di sciroppi grazie alla rete MPLS a bassa latenza sicura e affidabile e alla piattaforma cloud distribuita presente in tre diversi continenti

 

Una rete MPLS ad alta capacità per gestire il trasferimento dei dati, un servizio di qualità per collegare le sedi dell’azienda in Cina e in Europa: MONIN, produttore francese di sciroppi aromatizzati venduti in 145 paesi in tutto il mondo, ha scelto Interoute come partner tecnologico. L’obiettivo è quello di creare un ponte tra lo stabilimento dell’azienda a Jiaxing, in Cina, con l’Headquarter di Bourges, in Francia. E tra le prospettive di quest’anno, si aggiunge anche quella di collegare queste due sedi con un terzo impianto produttivo a Kuala Lumpur, in Malesia.

Non solo Europa e Asia, però. MONIN gestisce anche un sito di produzione negli Stati Uniti e possiede 70 showroom in tutto il mondo, nei quali viene mostrato in che modo è possibile utilizzare gli sciroppi nei bar, negli hotel e nei ristoranti di tutti i paesi. Queste sedi scambiano continuamente numerose informazioni con l’Headquarter di Bourges, comprese grandi quantità di materiale grafico, destinate al reparto marketing: da qui l’importanza di una rete globale che sia efficiente, e, di conseguenza, la scelta di un partner tecnologico all’altezza delle necessità.

Non è un caso che Interoute, oltre ai servizi di rete MPLS, ospiterà anche il sito web di e-commerce di MONIN, oltre ai dati aziendali nei nodi Virtual Data Center (VDC) di Hong Kong e Singapore. Inoltre, consentirà a MONIN uno scambio affidabile e sicuro dei dati, la sincronizzazione e il provisioning rapido di file per le funzioni di business quali R&S e marketing, in tutto il mondo.

Uno sguardo volto al futuro, una partnership consolidata da una stima reciproca, per la soddisfazione di Pierre-Eric Cognard, Group CIO e DO di MONIN: “Ho lavorato con Interoute in numerose occasioni in passato, naturale conseguenza è stato quindi consultarli nel momento in cui abbiamo dovuto scegliere un operatore di rete per il nostro stabilimento in Cina”. Cognard ha poi sottolineato: “Con Interoute abbiamo un unico punto di riferimento in tutto il mondo, invece di diversi provider locali. Abbiamo anche accesso a un supporto tecnico 24 ore su 24, 7 giorni su 7, così come dei referenti commerciali dedicati. In questo modo, rafforziamo la coerenza nelle nostre infrastrutture e sistemi, e, avendo ovunque la stessa tipologia di servizio, anche la gestione è molto più semplice”.

Per maggiori informazioni sulla partnership tra Interoute e MONIN, è possibile trovare il Comunicato Stampa integrale qui.