Smart city e città metropolitane, la trasformazione digitale c’è

Pubblicato il 25 Ott 2018in Ultime Notizie

Il programma di trasformazione digitale nelle aree metropolitane ha aperto la strada a singoli progetti, ma manca ancora una strategia condivisa per valorizzarli

C’è un elemento in particolare che caratterizza il rapporto tra smart city e città metropolitane: è la trasformazione digitale. A mancare però, ancora oggi, è una strategia di insieme. Con lo svilupparsi dell’innovazione, infatti, l’approccio alla crescita delle cosiddette aree metropolitane dovrà basarsi su un modello completamente rinnovato. Un modello in cui cooperazione tra singole istituzioni e investimenti sul digitale dovranno andare sempre di più di pari passo. La strada, però, sembra ancora lunga.

La città metropolitana, introdotta nel 2014 con la legge Del Rio, nasce come duplice opportunità. Da una parte il superamento delle province. Dall’altra lo snellimento burocratico delle istituzioni. Ancora oggi, a distanza di quattro anni, l’impianto normativo è ancora incerto, sia nella governance che nella funzione. E le strategie di sviluppo per il futuro non sono molto chiare: è come se oggi la città metropolitana fosse un bel contenitore, ma incapace di crescere come potrebbe.

In questo contesto però l’innovazione potrà aiutare. E ritagliarsi un ruolo di prim’ordine. Un piano basato sulle risorse per la trasformazione digitale infatti, legato a smart city e città metropolitane, già c’è. Si trova all’interno del cosiddetto Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020. E si basa su due driver strategici. Da una parte l’agenda digitale legata alle smart city, per il ridisegno e la modernizzazione dei servizi urbani. Dall’altra, invece, il programma che si pone l’obiettivo di      rinsaldare il tessuto  sociale all’interno delle aree metropolitane.

Questi due driver sono stati pensati con un duplice obiettivo. Generare misure sofisticate capaci di digitalizzare i processi e le procedure, e creare un ecosistema socio-tecnologico, per migliorare la qualità della vita dei cittadini dal punto di vista dell’efficienza dei servizi e della produttività dei sistemi.

Su questo, smart city e città metropolitane sembrano partite infatti avvantaggiate. L’Internet of Things è sempre di più una priorità, e la rivoluzione digitale ha dato la possibilità di aprire a numerose opportunità di investimento.

Per far sì che questi due driver abbiano reali effetti sulle comunità e che siano percepiti dalle persone nella loro vita quotidiana, però, è necessario ripensare una strategia che sia comune e omogenea. Una strategia che a oggi, però, sembra mancare. Ci sono singoli progetti virtuosi in ambito locale e territoriale che funzionano, ma slegati da una visione d’insieme comune.

Per far fronte a questa criticità, di recente è stata avanzata la proposta di creare team digitali locali capaci di aiutare nella creazione di una strategia comune e di facilitare la condivisione delle buone pratiche territoriali. Uno strumento che sembra utile per iniziare a ripensare a un nuovo modello di cooperazione, che veda la trasformazione digitale come perno per la crescita e le città metropolitane come motore della quarta rivoluzione industriale.


Commenti per Smart city e città metropolitane, la trasformazione digitale c’è

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.