Prospettive di crescita per la tecnologia digitale e la banda ultralarga

Pubblicato il 29 Giu 2017in Ultime Notizie

Il Libro Bianco di Ernst & Young sui 10 anni di digital divide in Italia evidenzia i ritardi nella diffusione della banda ultralarga, ma anche le possibilità offerte dalla tecnologia digitale

 

“Nel 2017 non ha più senso parlare di tecnologia digitale come se fosse una novità. Oggi la tecnologia digitale è tutto, e attraversa ogni settore dell’industria”: è questo il pensiero di Donato Iacovone, amministratore delegato di Ernst & Young, in occasione della presentazione del Libro Bianco sui 10 anni di digital divide in Italia. “Ciò che è più importante adesso”, prosegue Iacovone, è “capire e spiegare alle imprese come possa trasformarsi per loro in business“.

Il Libro Bianco di Ernst & Young presenta un’analisi sul noto ritardo dell’Italia in termini di adozione della banda ultralarga, evidenziando allo stesso tempo le grandi potenzialità che potrebbero essere liberate da una più ampia diffusione della tecnologia digitale. Per raggiungere questo scopo, si legge, sarà necessario: coinvolgere nuovi attori nell’ecosistema della banda ultralarga; definire nuove regole e modalità più snelle per gli interventi infrastrutturali; sviluppare un nuovo marketing dell’offerta per la banda ultralarga che ne incrementi il valore per gli utenti; valorizzare il contesto locale come motore dello sviluppo infrastrutturale; e infine stimolare la trasformazione digitale degli utenti, come presupposto dello sviluppo della domanda di banda ultra larga.

E’ ad ogni modo già possibile registrare una crescita nella diffusione della banda ultralarga di rete fissa che, viene rilevato, potrà arrivare entro 4 anni a coprire l’80% del territorio nazionale. Un risultato indubbiamente positivo, frutto dei 2,6 miliardi di euro di investimenti pubblici sostenuti di recente, ai quali si è aggiunto uno sforzo privato anche maggiore e “senza precedenti in Italia”, che ha portato nel mese di aprile di quest’anno a coprire il 63% della popolazione (con una crescita del 20% rispetto a fine 2015). La situazione per la banda ultralarga wireless e mobile, prosegue il Libro Bianco, è in realtà persino migliore, con percentuali di copertura del 67% e del 99% rispettivamente.

Una distinzione, quella tra connettività fissa, wireless e mobile che diventerà però sempre più sfumata. E’ la convinzione di Simone Bonannini, amministratore delegato di Interoute Italia, secondo cui la rete fissa accrescerà sempre più la propria importanza, fino a comprendere i servizi di connettività offerti agli utenti. Del resto, già ora diversi operatori mobili hanno fatto il loro ingresso nell’offerta fissa e proposto ai propri clienti un pacchetto unico per traffico voce, linea fissa per Internet e connettività mobile. In questo senso, la piena diffusione della tecnologia digitale attraverso una rete capillare in fibra ottica è la soluzione, prosegue Bonannini, a cui il nostro Paese deve necessariamente guardare.

Bonannini non nasconde inoltre il proprio ottimismo per quanto riguarda l’interesse degli utenti italiani nei confronti della tecnologia digitale e dei servizi che questa può offrire loro: i recenti investimenti, spiega, hanno finalmente permesso di iniziare a soddisfare una domanda di banda ultralarga che non aveva ancora ricevuto un’adeguata risposta.

 


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