Le smart city si fanno green? È Singapore a dare l’esempio

Pubblicato il 12 Lug 2018in Ultime Notizie

La digitalizzazione dei servizi procede, e la smart city asiatica costituisce una case study interessante, sotto più punti di vista: anche quello ambientale

Il successo delle smart city passa dalla svolta green. Le nuove tecnologie costituiscono sempre di più un punto di riferimento per aziende e istituzioni, che stanno pensando in che modo sia possibile applicare la rivoluzione digitale per cambiare, in meglio, la vita delle persone.

Internet of things e smart city sono due delle soluzioni. Il primo perché in grado di modificare le abitudini e la routine quotidiana e privata delle persone. Le seconde, invece, perché hanno la possibilità di rispondere in modo positivo e immediato alle necessità dei cittadini che le abitano.

Se la seconda rivoluzione industriale trasformò le città in centri industriali, favorendo l’accesso della produzione manifatturiera anche all’interno dei nuclei urbani e metropolitani, la rivoluzione 4.0 ha invece la possibilità di attuare un profondo processo di trasformazione ecosostenibile. E di farlo proprio attraverso il concetto di smart city e l’utilizzo intelligente dell’innovazione.

Un esempio particolarmente calzante, in questo contesto, è rappresentato da Singapore. Grazie al premier Lee Hsien Loong, la città-stato ha avviato nel 2014 il progetto “Smart Nation Singapore”, per rispondere per primo alle sfide globali della densità abitativa, dell’invecchiamento della popolazione e dell’assistenza sanitaria. Tre, gli obiettivi: investire sull’innovazione, favorire la mobilità dolce e la sostenibilità ambientale, e aprirsi all’ecosistema delle startup.

Grazie a questo progetto, il governo di Singapore sta lavorando per rendere l’intero sistema-Paese “smart”. Partendo proprio dalle buone pratiche all’interno del contesto, quello di Singapore, che da anni rappresenta l’icona delle smart city a livello mondiale. Grazie a un sistema dei trasporti efficiente e a una rete metropolitana in crescita e sempre più tecnologica, infatti, la città ha combattuto la congestione dovuta al traffico, e l’inquinamento. Grazie a telecamere e sensori che permettono di monitorare la città in modo sempre più preciso e che confluiscono nel sistema Virtual Singapore, irregolarità e infrazioni sono facili da denunciare e perseguire.

Non solo. Singapore è la smart city più attenta anche dal punto di vista ambientale. Perché è proprio dalla svolta green che passa il successo delle città del futuro. Con il Flower Dome, la serra per i fiori più grande al mondo che domina la baia, a Singapore si riproduce nella città un angolo di Mediterraneo. Mentre i Supertree Grove, gli alberi fotovoltaici che portano sulle foglie i pannelli per trasformare i raggi del sole in una risorsa, rappresentano uno sguardo al futuro. Alberi che sono presenti anche all’interno dei Gardens By The Bay, un’area verde che contiene più di un milione di piante, e che ha attratto 20 milioni di turisti negli ultimi tre anni.

Cifre significative, che permettono a Singapore di ritagliarsi il ruolo di esempio da seguire in chiave green. E che fanno capire come le smart city dovranno approcciare il futuro, per migliorare le condizioni dei cittadini ogni giorno, fin da oggi.


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