Come gestire le reti dopo un’acquisizione aziendale? Lo spiega GTT

Pubblicato il 21 Nov 2018in L'angolo dell'Esperto

Continuità del servizio, sicurezza, integrazione delle reti SD Wan: sono queste le priorità di GTT quando avviene la fusione di due organizzazioni

Unire le reti in modo qualificato, per rafforzare il business dopo il processo di acquisizione tra due aziende: tra gli obiettivi di GTT, una delle priorità principali è proprio questa. Fondere le reti di due organizzazioni differenti, infatti, è un processo molto delicato, che definisce spesso i destini del futuro di quelle realtà. Gestirne le sfaccettature rispettando i giusti parametri, quindi, può permettere a quell’acquisizione o a quella fusione di essere più profittevole rispetto ad altre. E di guidare al meglio le nuove domande di business che verranno a seguito dell’integrazione.

In questo contesto, secondo James Karimi, SVP Engineering di GTT, sono tre gli aspetti chiave da tenere in considerazione. “Innanzitutto evitare interruzioni del servizio”, spiega Karimi. Che evidenzia, poi, come un “secondo aspetto preponderante sia certamente la riduzione dei costi”. Mentre il terzo è “la capacità di preservare il vantaggio tecnologico antecedente l’integrazione”. Lavorare in piena sintonia con le due realtà che vengono integrate costituisce una priorità per GTT. Ed è per questo, precisa Karimi, che “lavoriamo diligentemente per dare la priorità a ognuna di queste tre sfide, in base alle esigenze dell’azienda”.

GTT, negli ultimi dieci anni, ha completato più di trenta acquisizioni. E in ognuno di questi casi l’aspetto prioritario da tenere in considerazione per vincere le sfide dell’integrazione è stato “cooperazione”. Nel processo di acquisizione o fusione di due aziende, infatti, il primo passo è sempre quello di interconnettere le due reti, per poi poterne razionalizzare i servizi principali fino al livello PoP.

Un procedimento, questo, non particolarmente complesso. E che può essere facilitato, come spiega ancora James Karimi “nel momento in cui esistono piattaforme tecnologiche e fornitori di hardware che siano comuni alla base delle due reti”. Nella fase di acquisizione o fusione, un parametro primario nella gestione di queste reti è certamente la sicurezza. Parametro che, secondo GTT, si rispetta in due modi. “Lanciando aggiornamenti software come ad esempio gli antivirus”. E, prima di portare la rete del primo nel dominio del secondo, “assicurandosi di eseguire una scansione di vulnerabilità su tutti i dispositivi per evitare ogni genere di sorpresa”.

Fatta attenzione alla continuità del servizio e al rispetto dei principi di sicurezza, la gestione delle reti a seguito di un’acquisizione è solitamente una ghiotta occasione di crescita, perché permette molteplici vantaggi. Tra questi, l’utilizzo delle reti SD Wan, che rappresentano il fiore all’occhiello dell’offerta di GTT per le organizzazioni di tutto il mondo. Queste piattaforme, infatti, possono essere incorporate senza stravolgere gli equilibri in corso.

“Non rappresenta, in genere, un passaggio troppo duro”, precisa James Karimi. Evidenziando come sia “possibile distribuire i dispositivi SD Wan sito per sito, ed eseguire i test continuando a mantenere i servizi di rete esistenti”. Un approccio che permette all’azienda frutto dell’acquisizione di passare al nuovo impianto SD Wan quando è pronta. Un metodo “che noi di GTT utilizziamo sempre”, spiega Karimi.

Un metodo vincente, per una gestione responsabile.


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