PyeongChang 2018, in Corea del Sud ecco le Olimpiadi tecnologiche

Pubblicato il 5 Marzo 2018in Ultime Notizie

Tra competizioni tra robot, sperimentazioni per il 5G e uso di visori VR, quelle del 2018 verranno ricordate come delle Olimpiadi tecnologiche 

 

Gare tra robot, realtà virtuali e 5G: quelle appena concluse a PyeongChang, in Corea del Sud, sono state decisamente delle Olimpiadi tecnologiche. Le più tecnologiche di sempre. E per il 2020 a Tokyo, ci si attende un ulteriore salto di qualità.

L’innovazione, infatti, ha caratterizzato ogni aspetto dei giochi invernali sudcoreani. A partire dai nuovi sponsor come Intel, che ha inserito nelle case del villaggio olimpico 2018 dei visori VR, applicabili sui telefonini. Ma non solo. La realtà virtuale infatti è stata anche grande protagonista delle sessioni d’allenamento del team americano di sci. Che grazie all’uso di telecamere che hanno ripreso a 360 gradi l’andamento delle piste sui monti Taebaek, sede delle competizioni, e grazie all’uso di occhialoni da sci tecnologici capaci di riprodurre le traiettorie delle curve, si sono allenati sulle piste coreane senza mai lasciare gli USA.

E a rendere quelle di PyeongChang 2018 delle Olimpiadi tecnologiche a tutti gli effetti, è stato anche il 5G, la cui innovazione si è ritagliata un ruolo preponderante per tutta la durata dei giochi. Si sa, l’implementazione di queste reti è prevista non prima del 2020. Ma le tecnologie di quinta generazione, che garantiscono maggiore velocità, latenza minore e connettività superiore, sono già state sperimentate in Corea del Sud. E con successo, attraverso il progetto “5G Champion”. Un’iniziativa IT, quest’ultima, che rientra in una parte del programma Horizon 2020 finanziato dalla Commissione Europea. Un programma innovativo, che ha permesso di attrezzare gli autobus degli spettatori, per raggiungere i diversi siti dei giochi, con tecnologia 5G e schermi con riproduzione video 3D. Esperimento riuscito. E il programma Horizon 2020 è lo stesso, tra l’altro, che ha sostenuto anche il progetto Cognet, un mix di 5G e machine learning con la partecipazione, tra gli altri attori, di Interoute.

Non è finita qui, per altro. Perché Olimpiadi tecnologiche fa rima anche con robotica. E non sorprende quindi la simpatica gara di slalom che si è svolta sulle piste dei giochi invernali e ha visto protagonisti otto robot. Nel contesto dei giochi questi androidi, equipaggiati con fotocamere e strumenti visuali e realizzati da università e centri di ricerca, si sono dati battaglia tra la neve. E uno di loro, Taekwon V, ha vinto la competizione aprendo ufficialmente le porte all’innovazione.

Ora, l’occhio, è già al 2020. A Tokyo, infatti ci si attende nuovamente delle Olimpiadi tecnologiche. Con una presenza molto più massiccia degli stessi robot, soprattutto all’interno del villaggio olimpico. O ancora, grazie alla missione di Robot Taxi, grazie alla quale si sta concretizzando l’idea di poter offrire un servizio di trasporto pubblico privo di essere umano alla guida. Mentre per abbattere le barriere linguistiche, software, app e prodotti come VoiceTra stanno preparando modelli capaci di parlare e tradurre 27 lingue diverse in modo simultaneo. Perché le Olimpiadi sono una delle occasioni più preziose pe la comunità mondiale. E proprio in queste occasioni, la tecnologia ha il potere e il dovere di mostrare il suo volto migliore.


Commenti per PyeongChang 2018, in Corea del Sud ecco le Olimpiadi tecnologiche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.