Entro il 2021, il mercato digitale cambierà l’economia mondiale

Pubblicato il 19 Marzo 2018in Ultime Notizie

Secondo un rapporto IDC, la spesa in tecnologie arriverà a sfiorare gli 1,3 miliardi di dollari già nel 2018, e gli 1,7 miliardi nel 2019: segno di un mercato digitale in netta crescita

 

Il mercato digitale? Il vero protagonista dell’economia mondiale nei prossimi quattro anni. A dirlo, un report IDC. Secondo il quale entro il 2021 gli equilibri dello scenario economico universale saranno profondamente modificati, grazie agli effetti sempre più influenti della digital transformation.

Dopo aver aiutato la struttura economica mondiale a superare la crisi dell’ultimo decennio, IDC nelle sue previsioni stima infatti che la spesa in tecnologie per la rivoluzione digitale sarà di +42% rispetto al 2017. Un andamento che premia gli investimenti sui quattro principali campi in ambito IT: cloud, mobility, big data&analytics e social. E che in particolare, specie per il 2019, vedrà coinvolti alcuni settori: distribuzione e servizi per il 35,3%, l’industria per il 30,8%, il settore pubblico per il 16,3%, seguiti da infrastrutture (9,7%) e finance (7,9%).

Non solo. IDC ha previsto che il mercato digitale, nel corso del quinquennio 2016-2021 subirà gli effetti positivi del tasso di crescita annuale composto (conosciuto anche come tasso Cagr) pari al 5,6%. E ha analizzato che la maggior parte della spesa digitale da parte delle aziende verrà incanalata negli Acceleratori dell’Innovazione, ovvero in tutte quelle tecnologie legate alla cosiddetta “Terza Piattaforma”: dall’IoT alla robotica, dal 3D alla blockchain, dalla realtà virtuale al cognitive/IA. A discapito, fisiologicamente, degli investimenti ICT condotti invece sulla cosiddetta “Seconda Piattaforma”, che è basata sulle reti locali LAN e sui sistemi client/server.

Quel 5,6% di crescita annuale di cui parla IDC è frutto di un mercato digitale che viaggia quindi su due tendenze opposte anche se, in un certo senso, complementari. Dove scende la Seconda piattaforma, infatti, sale la Terza. E l’Italia ne è un chiaro esempio. Nel 2017 il mercato italiano dell’ICT è cresciuto dell’1,9%, per un valore complessivo di 30 miliardi di euro. Ma la Terza Piattaforma, presa singolarmente, ha registrato una crescita ben più elevata: nello specifico, il cloud del +27,8%, la realtà aumentata del +335,6%. Due esempi decisamente significativi che disegnano un affresco oltremodo chiaro della situazione di oggi.

A Roma e a Milano, a fine febbraio, si è tenuta l’IDC Digital Transformation Conference Business & Society, durante la quale si è parlato di questi temi. E dove sono emerse due sensazioni su tutte. Da una parte la consapevolezza che gli strumenti IT ci siano già, e che delle tecnologie si parli già. E che ora, però, è necessario che si inizi ad usarle in modo competitivo e strategico. È il caso della blockchain, di cui un’azienda su due discute senza mai utilizzarla. Dall’altra parte, invece, il fatto che la digital transformation e il mercato digitale stanno già influenzando, e in meglio, comparti in bilico come l’e-business, la sanità e l’editoria. Settori considerati in affanno, che ora, grazie ai margini offerti dal mercato digitale, possono affacciarsi al futuro con ottimismo.


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