Internet of Things, secondo un report IDC la stagione degli investimenti è avviata, ora si passa alla seconda fase

Pubblicato il 30 Mar 2017in Ultime Notizie

La spesa IoT, da qui al 2020, lieviterà fino a 1.300 miliardi di dollari: per il report IDC, in Italia è prevista una spesa complessiva di circa 35 miliardi di dollari

Sul fenomeno Internet of Things, il report IDC Worldwide Internet of Things Spending Guide parla chiaro: la stagione degli investimenti è bene avviata, ora si passa alla seconda fase. Secondo il documento realizzato dal gruppo, esperto in ricerche di mercato mondiale, la spesa complessiva per l’IoT sfiorerà infatti i 1.300 miliardi di dollari nel 2020. Un trend in crescita che coinvolgerà a pieno anche il nostro Paese: tra tre anni, in Italia la spesa prevista si aggirerà attorno ai 35 miliardi di dollari, con un tasso medio di crescita decisamente sostenuto (+19,5%) e una spinta per l’industria italiana non indifferente.

Secondo il report IDC a fare la voce grossa, più degli altri, da qui al 2020 sarà l’hardware: è qui, in questo comparto, che la spesa IoT lieviterà. Un segmento in cui le aziende sono ormai sempre più portate a investire, seguito da servizi, software e connettività. Uno scenario quindi diverso, rispetto a quello attuale: oggi i settori più attivi sono infatti il manifatturiero (nel 2016 sono stati quasi 180 i miliardi di dollari investiti in IoT), i trasporti e le utilities.

Nel report IDC, che ha tenuto in considerazione gli investimenti fatti nel mercato in 8 macro-regioni (USA, Canada, Giappone, Western Europe, Central ed Eastern Europe, Asia, Middle East e Africa, America Latina) comprendenti 53 Paesi in tutto il mondo, viene evidenziato un altro dato interessante. Una spinta agli investimenti, da qui al 2020, arriverà infatti dal segmento consumer che si posiziona, nelle previsioni degli esperti IDC, al terzo posto per volume di mercato. Un dato significativo, che dimostra un fatto importante: il fenomeno Internet of Things non rimarrà prerogativa di poche realtà altamente specializzate, ma sarà con ogni probabilità ad appannaggio di molti.

Oltre alla digital transformation, alla computer intelligence e all’Industry 4.0, il report IDC sottolinea ulteriori nuove tendenze: i principali esempi sono rappresentati dall’arrivo delle piattaforme open data, dalla convergenza tra analytics e IoT e dall’aumento delle attività di memorizzazione, analisi e sfruttamento, comparti che ricoprono almeno il 40% dei dati generati dai device connessi. Tutte novità che dimostrano come il mercato dei driver e degli investimenti siano in continua evoluzione e che il 2017, per la spesa IoT, rappresenta un crocevia importante verso la piena affermazione.


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