Flessibilità, ascolto delle aziende, digitalizzazione: la sfida di GTT

Pubblicato il 29 Ott 2018in L'angolo dell'Esperto

In un periodo storico in cui le organizzazioni sono alle prese con la digital transformation, GTT punta su connettività e SD-WAN

Ridefinire le comunicazioni globali per costruire un futuro migliore: il cuore pulsante della mission di GTT, fin dal 1998, anno della sua nascita negli Stati Uniti, sta qui. Nella creazione di un futuro basato sul cloud e sulla connettività, e che permetta alle organizzazioni di tutto il mondo di rimanere sempre connesse.

La digitalizzazione dei servizi sta stravolgendo gli equilibri e cambiando i destini di molti settori. Allo stesso tempo, però, ha aperto le porte a nuovi investimenti e opportunità di crescita.

In questo solco, si posiziona GTT. Nel riconoscere la connettività come pilastro della digital transformation, e nel lavorare per offrire alle aziende impegnate nella sfida della quarta rivoluzione industriale gli strumenti utili per vincerla. Attraverso la fornitura di architetture di networking capaci di adeguarsi al cambiamento, e di strutture cloud in grado di garantire i giusti parametri di sicurezza e flessibilità, affidabilità e performance.

“Il trend verso un mondo ‘application-driven’ ha imposto molti limiti alle architetture di rete tradizionali delle aziende”, spiega Gina Nomellini, Chief Marketing Officer di GTT, che precisa come “le aziende usino sempre più il networking basato su IP per raggiungere le applicazioni ospitate su cloud diversi”.

 

Un esempio di ciò di cui le organizzazioni hanno bisogno oggi arriva dalle software-defined network, o SD-Wan, la tecnologia di rete che potenzia le performance delle applicazioni migliorandone l’efficienza. E della cui fornitura GTT è leader del mercato in tutto il mondo. Attraverso il proprio backbone IP globale, infatti, la soluzione GTT connette in modo sicuro le sedi dei propri clienti, a qualsiasi punto di internet e aqualsiasicloud

provider.

Una soluzione resa ancora più solida dalla recente acquisizione europea di Interoute e della sua rete in fibra, e affiancata da una vasta gamma di opzioni di accesso. Dalla network security, fino alla possibilità di aggiungere la banda a seconda di singole esigenze. Un pacchetto che permette a GTT di poter contare su oltre 2500 partner di rete, e di essere inserita nella classifica delle 50 società più in crescita dalla rivista Fortune, “Future 50”.

Un riconoscimento reso possibile grazie anche a un ulteriore elemento-chiave: l’ascolto. GTT, infatti, basa la propria offerta su una fase iniziale di confronto che permette alle aziende di spiegare le esigenze, in modo da offrire le soluzioni più adatte.

 

“I Cio sono il nostro interlocutore abituale, perché la loro visione è quella più ampia in termini di esigenze sul fronte ICT”, dice Jesper Aagaard, Division President Europe di GTT, secondo cui il segreto per vincere la sfida dell’innovazione è appunto l’ascolto: “Ogni conversazione inizia chiedendo al cliente quali sono gli obiettivi di business che deve raggiungere”. Ma non è mai una conversazione scontata: “Ogni azienda ha la sua visione e chiede un approccio declinato alla propria specificità”. Una versatilità che si rispecchia nelle nuove tecnologie, così come nei bisogni di connettività.

 


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