Banda ultralarga, 137 miliardi per completare la copertura dell’Unione Europea

Pubblicato il 23 Maggio 2017in Ultime Notizie

FTTH Council Europe ha presentato una stima dei costi necessari per completare il passaggio alla banda ultralarga in tutto il continente, invitando i Paesi dell’UE a continuare a investire

 

137 miliardi di euro per completare la copertura della banda ultralarga in tutta l’Unione Europea. Si tratta di una stima di spesa evidenziata all’interno dell’ultimo report del FTTH Council Europe, l’associazione delle imprese che promuove la diffusione e l’utilizzo delle tecnologie a banda ultralarga e l’accesso a queste connessioni da parte di consumatori e imprese. La spesa riguarderà nel dettaglio la copertura del 100% di case “potenzialmente collegabili alla fibra ottica”, in quanto già vicine alla rete, a cui va sommato un 50% di abitazioni effettivamente già connesse.

Il rapporto di FTTH Council Europe segnala come non costruire le reti in fibra o anche solo ritardarne ulteriormente la realizzazione rappresenti un costo troppo elevato in termini di opportunità mancate. Già ora, ma ancora di più in futuro, la fibra ottica riveste infatti per FTTH Council Europe un ruolo cruciale nell’evoluzione delle reti a banda ultralarga e dei servizi digitali di nuova generazione. “La rete 5G”, si legge, “ha la capacità di trasformare la società (…) ma i requisiti di capacità richiesti da queste reti wireless sono estremamente elevati. Gli Stati membri che non riusciranno ad implementare questa infrastruttura critica rischiano di restare indietro rispetto agli altri Paesi dell’Unione e di indebolire la capacità dell’Europa di competere con i partner commerciali globali”.

Requisiti di capacità che, nel caso delle aziende, sono ancora più elevati e arrivano a superare il gigabit di velocità. Tali prestazioni sono tuttavia possibili solamente in presenza di collegamenti Fiber-to-the-Home (FTTH), che portano la fibra ottica fin dentro l’edificio, e non nel caso di soluzioni Fiber-to-the-Street (FTTS) o Fiber-to-the-Cabinet (FTTC), meno performanti ma spesso preferite da parte dei principali operatori. Lo stesso FTTH Council Europe evidenzia come il Fiber-to-the-Home sia l’unica tecnologia a banda ultralarga “a prova di futuro”, capace di continuare ad operare anche in presenza di crescenti requisiti in termini di ampiezza di banda, qualità del servizio, latenza e jitter senza necessità di ulteriori interventi sull’infrastruttura passiva.

I collegamenti in fibra ottica stanno ad ogni modo diventando sempre più diffusi, seppur in modo non uniforme nei vari Paesi dell’Unione Europea: l’Italia si trova infatti a inseguire Paesi come Polonia, Francia e Finlandia.

 


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